A cura di Lorenzo Conserva

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E' la parete per eccellenza per quanto riguarda l'area del Lecchese. Offre infatti itinerari di ampio respiro per la lunghezza, le difficoltà sostenute e l'ambiente isolato.
Si tratta quindi di vie molto complete e di grande soddisfazione, da affrontare con una certa preparazione psicofisica per superare i tratti obbligatori senza troppi patemi d'animo...

Accesso
Da Lecco si prende la superstrada per Colico e si esce alla prima uscita (Abbadia Lariana, Mandello). Si prosegue fino a Mandello, dove si svolta a destra e si risale fino alla frazione Rongio (400m). Da qui si segue il sentiero per il rifugio Elisa (segnavia 14) fino alla sorgente di Val Cassina (2h), dopo la quale si prosegue a sinistra ad un bivio per la Val Cassina. Per traccia ripida tra i massi si raggiunge la base dell'imponente parete (2h 45min, 1100m circa di dislivello). Il vicino rifugio Elisa può essere un buon punto d'appoggio nei fine-settimana estivi (informarsi sull'apertura dello stesso presso la Sezione di Mandello del Lario).
In alternativa si può salire dal Passo del Cainallo (raggiunto da Varenna, lungo il Lago di Lecco), raggiungere il Rifugio Bietti (tel. 0341/735917) e da qui la Bocchetta di Val Cassina e scendere per l'omonimo canalone fino alla base della parete (neve in primavera!) (2h 30min).

Clima
Esposizione Sud. Si arrampica generalmente dalla tarda primavera all'inizio autunno.

Roccia e Chiodatura
La roccia è prevalentemente eccellente sulle vie descritte. La chiodatura è generalmente molto buona a spit e chiodi, ma può richiedere materiale aggiuntivo su alcune vie.





Le vie

1 Dieci piani di morbidezza 350m 6c e A1 (6c obbl.)
2 Ibis 410m 7b e A1 (6c obbl.)




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