Il settore principale nasce ufficialmente nel Settembre del 78, quando la sezione di Marone del Club Alpino Italiano dedica la falesia a Pierangelo Turla, morto in montagna in un tragico incidente. I soci cominciano a tracciare i primi itinerari da salire in artificiale. Uno di questi partiva dove oggi c'è "Primi passi" e percorreva la cengia verso destra, arrivando alla sosta di "Il giro dell'oca", dove ancora oggi si possono vedere, specialmente vicino alla sosta di "Gioco di mani…", i vecchi chiodi a pressione, dove oggi nessuno metterebbe più un moschettone. Oppure si possono scorgere ancora i vecchi chiodi da roccia nella fessura di "Torte di prato". I primi spit apparvero per opera di Francesco Cavalli e Alberto Damioli nei primi anni '80. Opera loro l'attrezzatura del settore a destra di "Fall Out", così come "Ninforesting". Sul paretone gli amici Casella e i fratelli Preti avevano messo qualche spit/fix, ma con poca convinzione. Negli anni successivi viene tracciata anche un'impegnativa artificiale da Renato Zanardini, dove ora parte "Rotabile", nell'estrema sinistra della parete.

Dopo il passaggio dei forti Casella, Fieschi, Zizioli e dei fratelli Preti, che tracciano l'impegnativa "Ninforesting" giunge nel '93 Daniele Dazzi a mettere un po' di ordine, sostituendo qualche vecchio chiodo, allungando "Girolimoni" e chiodando "Project" e "Brixia Climbing". Di seguito nascono "Pedo e l'orso" e "Nuovi giardini". Rimasto senza alcun aiuto e non avendo sufficienti mezzi per continuare l'opera di chiodatura, inizia il suo cammino nell'arrampicata sportiva agonistica e poi, diventato istruttore F.A.S.I., inizia a fare corsi d'arrampicata, fondando il Climbing C.A.I. Iseo.

Verso la fine degli anni novanta giunge a Madonna della Rota Edoardo Pedersini, che traccia diverse vie nuove e allunga alcuni dei tiri esistenti, creando così dei vioni da 30 metri di grande continuità. Tra le vie nuove di "Edo" spiccano "Nero lucido" e "Rotabile", che sfondano la barriera dell'8a.

Resta ancora molto da sistemare come la sostituzione di alcune piastrine artigianali e spit dell'otto, alcune soste ormai troppo usate per il settore principale. Piastrine artigianali e cordini alle soste per i settori più a monte di questa magica valle. Le ultime novità (luglio 2000) sono che è in circolazione negli uffici della Comunità Montana della zona e nel comune di Marone una richiesta di contributo per la sistemazione dei vecchi itinerari e la valorizzazione di nuove pareti che in questa valle non mancano.



La falesia della Rota (by Edo Pedersini)


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