Sul mio vecchio libro di arrampicata la pagina dedicata alla falesia dell'Occhiolo era molto esplicativa: un rettangolo lastricato di vie tutte parallele di grado "??". Quando l'amico Lorenzo mi propose di arrampicare all'Occhiolo mi sono detto:"??".
In realtà ora le vie sono state tutte liberate e i punti interrogativi si sono trasformati in "!!". Infatti le vie sono tutte molto impegnative, super tecniche su micro tacche sulle quali la precisione e la destrezza dei piedi non può essere dimenticata.
La parete è bellissima. Quando l'ho vista stentavo a crederci. Sembrava che un gigante si fosse divertito ad affettare con un coltello la montagna. La roccia infatti è perfettamente verticale, senza ondulazioni o sporgenze.
Peccato che la base sia un pò scomoda.
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Accesso
Dalla statale Lecco-Ballabio sulla sponda orientale del lago si arriva ad Onno. Si seguono le indicazioni per la Valbrona e subito dopo si devia a destra per la via Torri. Si lascia l'auto poco dopo presso una madonnina. (difficoltà di parcheggio). Si segue un sentiero e superato dopo qualche minuto un torrentello quasi sempre in secca si prende a destra il bivio successivo. Si arriva così alla base della struttura (10 minuti)
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Clima
L'esposizione è EST. Fa molto freddo in inverno e molto umido dopo una giornata di pioggia |
Roccia e Chiodatura
Le protezioni sono sicure ed abbondanti a fittoni resinati. La bellissima roccia è un calcare verticalissimo a tacchette. |
Difficoltà
Il grado minimo richiesto è il 7a tecnico e di resistenza |
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