Situata vicino a Canzo, immersa in un bell'ambiente naturale, sorge la falesia di Gajum. Oserei dire che questa è una parete per quelli che io bonariamente chiamo "le bestie". I livelli sono estremi, e lo stile di arrampicata non può che essere quello di forza e resistenza in strapiombo. Sulle vie tracciate a Gajum si possono quindi sfoderare tutte le potenzialità acquisite nelle serate in palestra, e già che ci passate davanti, abbeveratevi alla fonte. Suderete non poco! |
Accesso
Raggiungere la falesia di Gajum non è tra le cose più semplici. Si arriva a Canzo, velocemente raggiungibile da Erba, e si prende una stradina articolata che dall'abitato si diparte sulla destra (indicazioni per la fonte Gajum). Si supera la fonte e l'omonimo albergo ristorante sulla destra e si parcheggia poco dopo in un ampio parcheggio sterrato. A piedi si prosegue su un'ampia mulattiera seguendo il sentiero geologico. Si arriva ad un bivio con indicazioni per San Miro. Si prosegue più o meno diritti (sentiero di sinistra, segnavia n°2). Si supera un ponticello e un masso erratico. Qui bisogna abbandonare il sentiero principale per inerpicarsi su per il pendio di destra su tracce. (45 minuti dalla macchina) |
Clima
Esposizione: SUD Si arrampica tutto l'anno tranne nelle giornate estreme (troppo caldo o troppo freddo). D'inverno il sole viene eclissato nel primo pomeriggio dalle montagne circostanti. |
Roccia e Chiodatura
Calcare. Chiodatura ottima |
Difficoltà
Falesia sostenuta. Solo per virtuosi e capaci. Per divertirsi bisogna arrampicare dal 7b in su con tecnica di strapiombo. Le vie più facili sulla destra sono molto corte e concentrate. |
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