Le vie (da sinistra a destra faccia a monte)
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L'ombra della luce
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(A. Superti-G. Bonfanti, 1995; 150 m - 5 lunghezze - 6b+ max oppure 6a/A1, obbligo 5c). Bellissima arrampicata su parete verticale, prevalentemente in fessura Attrezzata a fix; utili dadi e friends medi (eventualmente una staffa per il tratto in A1)
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Horror vacui
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(A. Superti-L. Duico, 1998; 120 m - 4 lunghezze - 6b obbligatorio). Splendida arrampicata in placca, omogenea e molto logica, con il quarto tiro abbastanza delicato. Attrezzata a fix; utili i dadi medio-piccoli.
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L'azzurra lontananza
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(A. Superti-D. Geminian-G. Bonfanti, 1995; 200 m - 8 lunghezze - 5c/A1, obbligo 6a). Via di carattere esplorativo, poco attrezzata, che riserva qualche bel tiro. Segue sistemi di fessure intervallati da placche, fino allo strapiombo terminale. Attrezzata a chiodi e fix; utile una serie di dadi e friends (eventualmente una staffa per il penultimo tiro in artificiale).
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Tutte le vie terminano su una grande cengia erbosa, denominata Sedula dal Viee, che si percorre agevolmente in discesa fino alla base delle vie.
Dalla sommità invece si arriva alla base della Torre dell'Aquila Verde, dove è posto l'attacco della via Kaleidoscope.
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4
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Kaleidoscope
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(A. Superti-C. Kammer, 1997; 150 m - 5 lunghezze - 6a+, obbligo 6a).
Itinerario molto bello che segue nella prima parte una divertente fessura; giunti sotto un tettino lo si aggira a destra e si prosegue per placche e diedrini fin sotto l'ometto di vetta. Attrezzata a fix, utili dadi e friends medi. Discesa con tre doppie da 50 m lungo la via
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