A cura di Giulio Cavalli
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Ultimo aggiornamento:
19 dicembre 2000 - Variante Homo speleus

La struttura, alta circa 100 metri, è immersa in uno straordinario ambiente, molto tranquillo e solitario. (peccato per alcuni motorini che passano sulla sottostante stradina sterrata). Le vie sono tutte molto verticali ed esposte e richiedono una buona tenuta di nervi. Non siamo infatti in una falesia, i passaggi e le soste sono molto aerei. E' d'obbligo il caschetto (ho visto parecchi sassi cadere, soprattutto se ci sono più cordate) e un buon allenamento.

La maggior parte delle vie (via Guerini, la Preti, la Bonardi, con Good Rest Moana) sono opera di Cavalli/Damioli (in parte alcune vie sono state aperte dal basso trapano alla mano). Un sentito grazie a questi simpatici personaggi......

Accesso
Si costeggia il lago di Iseo sulla costa orientale fino ad arrivare a Marone, dove una stradina, inizialmente stretta e tortuosa porta all'abitato di Zone. Da qui parte uno sterrato chiuso al traffico (anche se molte macchine passano) che dopo 3.5 chilometri affianca la struttura. (1 ora a piedi, 15 minuti in macchina). Si prende a sinistra un sentiero (n° 230 dell'uccellaio) in prossimità di una cascina. Dopo poche centinaia di metri c'è un tornantino da dove si vede bene la parte. Non proseguite diritto!! Vi perderete nel bosco. Svoltare a destra e proseguite diritti, allontanandovi dalla struttura. In corrispondenza di tre grossi alberi a V si risvolta a sinistra e si raggiunge la parete. (15 minuti)

Clima
Data l'esposizione a SW è abbastanza mite. Con tempo bello si può arrampicare anche in inverno.

Roccia e Chiodatura
La roccia è un calcare bellissimo, appigliato e verticale. La chiodatura è buona a spit e a chiodi vecchi. Soste attrezzate per le doppie. Può bastare una corda da 60 metri, anche se si consigliano le due mezze corde.

Difficoltà
La via più semplice ha almeno un tiro di 6a+. Grado massimo 6c.





1 - Homo speleus (100m)
max 6b
L'attacco è situato all'estrema sinistra delle corde fisse, dove c'è una nicchia con chiodo e cordino. Bellissima e poco frequentata. La roccia è superba e molto abrasiva. Il secondo tiro è un pò cespuglioso ma è il prezzo per i due splendidi tiri che seguono.

Variante
Alberto Damioli ci segnala che "durante un ripetizione della via Homo Speleus alla Corna delle Capre, si è notata la riattrezzatura con spit 8 mm e cordini nelle innumerevoli clessidre della vecchia via Preti/DeStefani/Pulce e C. nel settore sinistro della parete. In alcuni tratti è stato raddrizzato da qualche "santo spittatore" il tracciato originale, creando una bella linea omogenea. Le difficoltà presumibili in libera sono attorno al 6a per quattro lunghezze (la prima lunghezza in comune con Homo Speleus) e si utilizza una corda da sessanta e i soli rinvii. Nella stessa occasione (29.10.00) con l'amico Ivan Zanini, dall'alto abbiamo aperto una variante sulla splendida placca a sinistra della prima sosta su roccia ideale e molto abrasiva. Provata dal basso, risultano essere 30 metri di un bel 6b con 5 spit e due clessidre fino alla seconda sosta. Portare 11 rinvii e qualche cordino per soste e clessidre se si continua verso l'alto. DISCESA: In doppia lungo le vie (una corda singola da 60 metri è sufficiente)."

2 - Good Rest Moana (100m)
max 6b+
Chiodata a spit. Bella su roccia ottima. Difficile il muretto finale. La via si snoda tra la via Guerini e la precedente. Calate sulla via.

3 - Via Erminio Guerini
max 6a+
Via divertente con roccia ottima. Parte in comune con la via "Good Rest Moana". Si seguono poi i vecchi chiodi anzichè gli spit. (verso destra). La chiodatura è alquanto vetusta ma abbondantissima e sicura. Calate sulla via anche da 25m.

4 - Via Titti e Marena (100m)
L'attacco è situato a destra delle corde fisse. Molto bella. La più frequentata della parete

L1: 5c
L2:6a
L3: 6a+
L4: 6a

5 - Il Figlio del Nepal (100m)
Molto bella, atletica e frequentata.

L1:6a
L2:6b
L3:6a+
L4:6a

6 - Nente caramelle dagli sconosciuti (120m)
Primo tiro in comune con "il figlio del Nepal". Soste molto aeree su cordini. Impossibilità di integrare. Self control.

L1:6a
L2:6c
L3:6c
L4:6b




A destra della struttura precedente sono stati aperti alcuni monotiri per lo più molto impegnativi su roccia strapiombante. La roccia è ottima.

6 Il cuile 6b 20m  
7 Danza Anabolica L1:7a+ L2:7b 45m  
8 Buchi arta L1:7a L2:7b+ 45m  
9 Pulsatilla max 6c 45m  
10 Pulsatilla plus 8a 20m  
11 As piscinas L1:7a L2:7a+ L3:6b 70m  



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