A cura di Fabio Vivalda

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La falesia di Caprauna fa parte delle ormai frequentate aree di arrampicata della Val Pennavaire (Albenganese).
Il sito è stato scoperto ad inizio anni 90 da Claudio Laureri e C, ma ha cominciato a conoscere frequentazione con la richiodatura.
Questo fa si che seppur con minori dimensioni la falesia si offra come valida alternativa al ben più frequentato Bausu di Veravo (come chiamano i Locals) o Castelbianco (come chiamano tutti).

La proloco Caprauna ha intelligentemente coperto integralmente le spese di acquisto materiale.

Accesso
Dalla Liguria:
Da Albenga si percorre tutta la Val Pennavaire (dir. Piemonte), si supera CAPRAUNA e dopo circa 3 km si incontrano sulla destra 2 sterrate. Si imbocca la seconda e si parcheggia dopo 500m in un ampio spiazzo in prossimità di una biforcazione. Si prende a sinistra e in 10 minuti si è alla parete.

Dal Piemonte:
Da Cava si percorre la valle Tanaro sino a Cantarana, qui si svolta a sinistra e si prende per il colle di Prale. Una volta sul colle si scende in direzione di Caprauna per 1km fino ad incontrare una sterrata sulla sinistra (poi vedi accesso dalla Liguria).

Roccia e Chiodatura
La pietra è un calcare simile a quello della Rocca dei Campanili al Mongioie, decisamente più aderente rispetto al Bausu.
L'attrezzatura è a fittoni resinati inox + moschettoni alle soste.



 
 
 
 
 







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