La falesia di Caprauna fa parte delle ormai frequentate aree di arrampicata della Val Pennavaire (Albenganese).
Il sito è stato scoperto ad inizio anni 90 da Claudio Laureri e C, ma ha cominciato a conoscere frequentazione con la richiodatura.
Questo fa si che seppur con minori dimensioni la falesia si offra come valida alternativa al ben più frequentato Bausu di Veravo (come chiamano i Locals) o Castelbianco (come chiamano tutti).
La proloco Caprauna ha intelligentemente coperto integralmente le spese di acquisto materiale.
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Accesso
Dalla Liguria:
Da Albenga si percorre tutta la Val Pennavaire (dir. Piemonte), si supera CAPRAUNA e dopo circa 3 km si incontrano sulla destra 2 sterrate. Si imbocca la seconda e si parcheggia dopo 500m in un ampio spiazzo in prossimità di una biforcazione. Si prende a sinistra e in 10 minuti si è alla parete.
Dal Piemonte:
Da Cava si percorre la valle Tanaro sino a Cantarana, qui si svolta a sinistra e si prende per il colle di Prale. Una volta sul colle si scende in direzione di Caprauna per 1km fino ad incontrare una sterrata sulla sinistra (poi vedi accesso dalla Liguria).
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Roccia e Chiodatura
La pietra è un calcare simile a quello della Rocca dei Campanili al Mongioie, decisamente più aderente rispetto al Bausu.
L'attrezzatura è a fittoni resinati inox + moschettoni alle soste.
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