A cura di Lorenzo Conserva e Giulio Cavalli


"...eccomi alla base del diedro. La faccia destra è perfettamente verticale, quella sinistra leggermente strapiombante; in mezzo una bella fessura, che sarà la mia salvezza, almeno penso. Parto deciso in dulfer, ma mi devo presto rendere conto che la fessura non è così netta come pensavo, anzi a pensarci bene è proprio liscia e arrotondata. Devo cambiare tattica: vado in spaccata, i piedi raspano sui pochi e rotondi appoggi da una parte e dall'altra, ma guadagno terreno. Vado in appoggio anche con le mani, perché non c'è niente da "tenere". Continuo così per venti metri fin sotto una pancia strapiombante; allargo ancora la spaccata in modo da alzarmi un po' e con uno spasmo allungo tutto il corpo verso un evidente buco. Maledizione! È uno svaso... Questa arenaria comincia a rompermi le scatole. Mi stiro ancora di più e, mentre sento scricchiolare la sabbietta sotto il piede destro, afferro finalmente un bel buco netto e profondo, che mi fa uscire dal bombamento. Annaspo in un'improbabile dulfer sulla fessura successiva e mi ritrovo in sosta. Ce l'ho fatta, guardo giù e vedo Giulio sul cengione alla base, 40m più sotto, sdraiato al sole come un pascià. Alzo lo sguardo, il mare di nebbia del mattino si è diradato e ora la campagna emiliana risplende dolcemente nei suoi colori autunnali. Dio, in che bel posto siamo venuti stavolta..."

Accesso
Per raggiungere Bismantova percorrete la A1 fino a Reggio Emilia. Usciti dall'autostrada, si prosegue in direzione di La Spezia per circa 40 km, raggiungendo Castelnuovo ne' Monti. Da qui verso sinistra una strada ben indicata porta alla Pietra.

Clima
Esposta in pieno Sud, la Pietra consente di arrampicare un po' tutto l'anno, tranne i periodi di freddo/caldo esagerato.

Roccia e Chiodatura
La pietra della Pietra... o è forse sabbia?
L'arenaria locale è una delle attrattive della zona, se siete disposti a mettervi in discussione... Chi è abituato alle gocce e tacche del calcare, infatti, rischierà talvolta di arenarsi... Gli svasi sono all'ordine del giorno e i tiri più belli sono spesso quelli in diedro-camino, che impongono un'arrampicata d'opposizione quasi d'altri tempi. Non mancano però i lunghi tiri strapiombanti di resistenza (stupendi) su buone prese, anche se talora scavate (nella sabbia è più facile).
La chiodatura è molto buona nelle falesie, mentre è variabile sulle vie di più tiri, che richiedono in generale un po' di abitudine al chiodo distante.

Difficoltà
Data l'ampiezza del posto, ci sono vie di tutte le difficoltà. Inoltre vi sono sia vie lunghe che settori di monotiri.

Punti d'appoggio.
Chi ama la tenda può piazzarsi liberamente in uno dei bei prati sotto la strada di accesso alla Pietra.
Oppure si puņ campeggiare al Camping "Le Fonti" via S. Lucia n. 1 42036 Cervarezza Terme tel. 0522/890126. Sito internet www.campinglefonti.com
Per chi vuole la comodità e ama la buona cucina la soluzione migliore è la foresteria appena ristrutturata alla base della parete, a lato del parcheggio (tel. 0522/611752). Anche i numerosi agriturismi si prestano ad un soggiorno gastronomico ("Il ginepro" tel 0522/611088). Da provare lo gnocco fritto e le tighelle, tipiche specialità locali sconsigliate a chi fa l'8b.




Vie lunghe


Monotiri

Vecchie Gare

Pilone Giallo


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